Lando Norris, McLaren

Rob Marshall, direttore tecnico e chief designer della squadra di Woking, non nasconde di riprendere un cammino virtuoso dopo i problemi registrati negli ultimi tre GP. Sulle vetture papaya vedremo “… alcuni aggiornamenti pensati per migliorare l’affidabilità in frenata e risolvere alcune criticità legate alle prestazioni”.

La McLaren vuole invertire la tendenza negativa degli ultimi GP che gli ha fatto perdere la scia della Ferrari per il secondo posto nel mondiale Costruttori, mentre diventa minacciosa la presenza della Red Bull che è solo a sette lunghezze dalle monoposto papaya. Nell’ultimo trittico di GP la McLaren ha collezionato solo 33 punti, peggiorando un trend che sembrava dovesse proseguire dopo le due vittorie di Lando Norris in Ungheria e Olanda.

Non è stato così, perché l’ultimo pacchetto di aggiornamento apparso a Baku non ha dato i risultati attesi e nella squadra si sono visti momenti di nervosismo come il crash del campione del mondo con il compagno di squadra, Oscar Piastri alla conclusione della garetta di Singapore.

Il calendario, con l’appuntamento di Austin, apre un’altra triplice e la McLaren deve dare una svolta a questo finale di stagione 2026.
“Il Circuit of The Americas – spiega Rob Marshall, direttore tecnico e chief designer – è fisicamente impegnativo sia per il pilota che per la vettura. La serie di curve ad alta velocità, caratterizzate da cordoli insidiosi, genera carichi elevati che possono mettere in difficoltà chi guida e causare danni”.

Sulla MCL40 dobbiamo aspettarci delle novità tecniche per la trasferta in Texas:
“Per questo appuntamento porteremo alcuni aggiornamenti, pensati per migliorare l’affidabilità in frenata e risolvere alcune criticità legate alle prestazioni. Inoltre, testeremo piccole modifiche al fondo della vettura. Abbiamo visto tutti quanto sia difficile, nelle ultime cinque o sei gare, prevedere i valori in campo tra i top team”.

 “I fattori in gioco sono molteplici: l’introduzione di aggiornamenti, la maggiore o minore adattabilità delle monoposto a determinati tracciati e il feeling dei piloti con i singoli circuiti, solo per citarne alcuni. Le ultime gare non sono state particolarmente positive per noi, ma credo che stiamo tornando a crescere; Austin, probabilmente, è un tracciato più adatto alla nostra vettura”.

L’apprezzato tecnico britannico, dunque, si aspetta di raccogliere indicazioni positive…
“Le sessioni di prove libere saranno fondamentali per confrontare i dati emersi dai nostri strumenti di sviluppo con quelli rilevati in pista. Stiamo ancora imparando a estrarre il massimo potenziale da questa macchina. Qui troviamo ogni tipologia di curva, quindi il nostro obiettivo principale sarà trovare il miglior bilanciamento possibile per l’intero giro”.

Le squadre stanno sparando le ultime cartucce per quanto riguarda lo sviluppo e l’attenzione dell’ufficio tecnico è molto orientato al futuro….
“Guardando al prossimo anno, il team ha tratto molti insegnamenti da questa prima stagione della nuova era tecnica. Poiché le modifiche regolamentari previste per il 2027 sono piuttosto contenute, gran parte delle componenti e delle filosofie progettuali di questa vettura restano valide per la direzione da intraprendere in vista del futuro. Anche se l’hardware specifico non verrà mantenuto, le conoscenze acquisite e la correlazione dei dati rimangono un patrimonio prezioso. Ogni volta che riusciamo a confrontare i risultati delle simulazioni, della galleria del vento e della pista, affiniamo gli strumenti e la comprensione che utilizziamo per lo sviluppo in ottica 2027″.

- / 5
Grazie per aver votato!